top of page

"l’autorità è servizio umile, chi ne è investito dia speranza e aiuto agli altri" Papa Francesco  10/11/2024

La Superiora Generale e il Consiglio2022-2028

WhatsApp Image 2022-08-08 at 11.42.16.jpeg

​​

  • Sr. Mariangela Gregolon 

  • Sr. Lucy D'Souza (vigaria)

  • Sr. Anna Rita

  • Sr. Isabella Kallumkal

  • Sr. Lisa Madathil

  • Sr. Margherita Zedda

WhatsApp Image 2024-05-04 at 11.54.45.jpeg

Provincia indiana:Tutti Santi (2024-2027)

 

Sr. Mercykutty (Provinciale)

Sr.Theresiamma Muringayil (Councillor)

Sr. Sophy Acharuparambil(Councillor)

Sr. Saby Puthenpurackal (Councillor)

Sr. Celine Kottathil (Councillor)

Servizio dell’autorità

Governo

Consapevoli che l‟autorità viene da Dio  ed è al servizio di Dio, ci sottomettiamo ad essa con “spirito di fede e di amore per seguire Cristo”.

Nell‟esercizio dell‟autorità, le Superiore tengano presente l‟esempio di Gesù, che “non è venuto al mondo per essere servito, ma per servire”.

Per questo, S. Francesco vuole che i Superiori siano servi dei fratelli.

La Superiora tenga nella dovuta considerazione il parere di tutte le Sorelle, ricordando che il Signore può manifestare ciò che è meglio anche alla più piccola di loro.

Nessuna Superiora, secondo l‟esortazione di S. Francesco,“ consideri sua proprietà” l'incarico ricevuto; al tempo stabilito, ciascuna lo lasci volentieri, come accetterebbe di lasciare il servizio di “lavare i piedi” alle Sorelle. ( C.21.1)

La Superiora Generale Sr. Mariangela Gregolon

La Superiora Provinciale dell'India

Sr. Mercykutty, Karakattu

Sr. mercykutty png.png

La Superiora da Delegazione del Brasile:

Sr. Emily Thadickal

WhatsApp Image 2024-05-05 at 11.29.44.jpeg

Delegazione del Brasile (2024-2027)

Sr. Emily Thadickal (delegate)

Sr. Rency Abraham Thadathil

Sr. Little Flower Mundakattu

Sr. Lariane Menezes

WhatsApp Image 2023-04-01 at 10.29.48 (2).jpeg

Come consacrati, poi, siamo tenuti in modo particolare a parteciparvi, in quanto la vita consacrata è sinodale per sua natura. Essa ha anche molte strutture che possono favorire la sinodalità.

                                                             (Papa Francsco ai religiosi).

CUSTODIA TANZANIA

L'obbedienza Caritativa

I fratelli e le sorelle, sull'esempio del Signore Gesù che depose la sua volontà nella volontà del Padre, si ricordino che per amore di Dio hanno rinunziato alla propria volontà. In tutti i capitoli che tengono cerchino in primo luogo il regno di Dio e la giustizia, e si esortino vicendevolmente a osservare meglio la regola che hanno professato e a seguire con fedeltà le orme del Signore nostro Gesù Cristo. Non esercitino potere o dominio soprattutto fra di loro, ma in ispirito di carità volontariamente si servano e si obbediscano a vicenda. Tale è la vera e santa obbedienza di nostro Signore Gesù Cristo. Siano tenuti ad avere sempre uno di loro come ministro e servo della fraternità e a lui obbediscano fedelmente in tutto ciò che hanno promesso al Signore di osservare, purché non sia contrario all'anima e a questa regola.

                              (Regola TOR 25,26).

Imparare l'obbedienza nel quotidiano

Alla persona consacrata, pertanto, può avvenire di “imparare l'obbedienza” anche a partire dalla sofferenza, ovvero da alcune situazioni particolari e difficili: quando, ad esempio, viene domandato di lasciare certi progetti e idee personali, di rinunciare alla pretesa di gestire da soli la vita e la missione; o tutte le volte in cui ciò che viene richiesto (o chi lo richiede) appare umanamente poco convincente. Chi si trova in tali situazioni non dimentichi, allora, che la mediazione è per natura sua limitata e inferiore a ciò a cui rimanda, tanto più se si tratta della mediazione umana nei confronti della volontà divina; ma ricordi pure, ogni qualvolta si trova di fronte ad un comando legittimamente dato, che il Signore chiede di obbedire all'autorità che in quel momento lo rappresenta e che anche Cristo « imparò l'obbedienza dalle cose che patì » (Eb 5,8).

Il ruolo dell'autorità per la crescita della fraternità

"La crescita della fraternità è frutto di una carità “ordinata”. Perciò « è necessario che il diritto proprio sia il più possibile esatto nello stabilire le rispettive competenze della comunità, dei diversi Consigli, dei responsabili settoriali e del superiore.

La poca chiarezza in questo settore è fonte di confusione e di conflittualità. Anche i “progetti comunitari”, che possono aiutare la partecipazione alla vita comunitaria e alla sua missione nei diversi contesti, dovrebbero avere la preoccupazione di ben definire il ruolo e la competenza dell'autorità, sempre nel rispetto delle Costituzioni». (Doc. Il Servizio dell'autorità e l'obbedienza n.20). 

La creazione di un clima favorevole al dialogo, alla condivisione e alla corresponsabilità

"L'autorità si dovrà preoccupare di creare un ambiente di fiducia, promovendo il riconoscimento delle capacità e delle sensibilità dei singoli. Inoltre alimenterà, con le parole e con i fatti, la convinzione

che la fraternità esige partecipazione e quindi informazione. Accanto all'ascolto, avrà stima del dialogo sincero e libero per condividere i sentimenti, le prospettive e i progetti: in questo clima ognuno potrà veder riconosciuta la propria identità e migliorare le proprie capacità relazionali. 

La difficile autorità

. Ma anche l'autorità può cadere nello scoraggiamento e nel disincanto: di fronte alle resistenze di alcune persone o comunità, di fronte a certe questioni che sembrano irrisolvibili, può sorgere la tentazione di lasciar perdere e di considerare inutile ogni sforzo per migliorare la situazione. Si profila, allora, il pericolo di diventare gestori della routine, rassegnati alla mediocrità, inibiti ad intervenire, privi del coraggio di additare le mete dell'autentica vita consacrata e correndo il rischio di smarrire l'amore delle origini e il desiderio di testimoniarlo.Quando l'esercizio dell'autorità pesa e si fa difficile, è bene ricordare che il Signore Gesù considera tale compito un atto d'amore verso di Lui (« Simone di Giovanni, mi ami tu? »: Gv 21,16). n.28

Indirizzo della Casa Generalizia

 

Suore Francescane

Vitorio EmanueleII, 100

ITÁLIA  - 50134 - Firenze - Italia

 Tel. (+39)055.490002 

E-mail: suoreterziarie@gmail.com

Indian Province

 

Alverna Bhavan,  SOS P.O

Kalena Agrahara - Bennerghatta Road,

BANGALORE 560 076  -  KARNATAKA - INDIA - Tel. (91)8026.583086; (91)7795.942481 (office)

(91)9481469971;  Fax: (91)8026583623

 Delegazione del Brasile

 

Casa Belem - Rua Edgar de Barros, 13

Bairro Amaralina - Salvador - BA - Brazil

Tel. 0055.71.3345.2298 - e mail. e.belem@gmail.com

Tanzania - Custodia

 

Elizabeth Corsini Convent 
Wanging'ombe, Njombe, Tanzania, 
Email:rftswangi@gmail.com 
phone +255759060261 Sr Betty

CAPITOLI  GENERALI 

CAPITOLO GENERALE 2022

I Capitoli sono un'occasione privilegiata per vivere più intensamente la comunione fraterna e un momento forte di verifica spirituale per il progresso dell‟intero Istituto e di ogni singola Suora.

L'autorità suprema dell'Istituto risiede nel Capitolo Generale legittimamente riunito.  Esso tutela il patrimonio dell‟Istituto,  ossia lo spirito penitenziale del Terz‟Ordine Francescano e le nostre sane tradizioni. (Dalle Costituzioni)

CAPITOLO GENERALE 2015

CAPITOLO GENERALE 2009

“Governare la Speranza. Forme e stili di governo delle Province in una Chiesa sinodale”

Vorrei ricordare, in particolare, l’importanza di incoraggiare, nelle forme di governo, una proficua alternanza nelle responsabilità e negli incarichi, evitando staticismi che rischiano di favorire irrigidimenti e sclerotizzazioni. Papa Francesco, in proposito, ci ha messo in guardia più volte dal pericolo delle “acque stagnanti”.

La fedeltà alla Chiesa dirige e illumina il coinvolgimento dei fratelli e ne alimenta la corresponsabilità, garantendo la trasparenza e facilitando quell’apertura reciproca che sola può favorire la cooperazione di tutti. Del resto il confronto sincero, la condivisione, la correzione fraterna possono aiutare molto ad evitare e contrastare eventuali derive particolaristiche e autoreferenziali. (Papa Leone ai relgiosi 7/11/2025)

SUPERIORI GENERALI LONGO LA STORIA 

MADRE JACINTA BERNI
1921-1940

MADRE ALESSANDRA BREZZI
1940-1966

MADRE MARGHERITA MONNI
1966-1972/ 1972-1978/ 1984-1990

MADRE  DANIELA PANICUCCI
1978-1984

MADRE SAMUELA BENVENUTI
1990-2009

MADRE MARGHERITA ZEDDA
2009-2015

 

MADRE MARIANGELA GREGOLON
2015- ATUALE

 

"L'albero che ha salde radici,può perdere le foglie e patire il distacco dei rami,ma resta saldo persino quando un fulmine ne colpisce e incenerisce il tronco".

bottom of page