LA NOSTRA STORIA
“Senza la Tradizione, senza il passato, la storia di un popolo sarebbe come un albero strappato dalla terra” (San Bonaventura).
Le Suore Terziarie Francescane Regolari provengono da una fraternità francescana del Terz’Ordine della Parrocchia di Ognissanti nel 1711 nella città di Firenze, in Italia.

A presenza remota dei Terziari a Firenze 1221-1711
Nate dal Terz'Ordine di San Francesco, non hanno altro fondatore se non San Francesco d'Assisi, e i primi membri di questa fraternità ebbero contatti diretti con il loro fondatore, Francesco d'Assisi, soprattutto durante il suo soggiorno a Firenze, mentre scriveva il "Propositum Vitae" per il Terz'Ordine nel 1221, su consiglio del vescovo Ugolino, allora cardinale protettore.
Fin dall'inizio, la presenza dei fratelli del Terz’Ordine Secolare fiori nella città e, nel corso dei secoli, fu affidata una delle fraternità, alla cura dei Frati Minori nella parrocchia di Borgo Ognissanti, lungo l'Arno, nel cuore di Firenze.
La presenza dei Terziari Francescani presso il convento di Ognissanti, sembra risalire agli ultimi decenni del 1500. Infatti, quando nel 1561 i Frati Minori Osservanti,che già erano presenti a Monte alle Croci, presso Firenze, sostituirono gli Umiliati nel convento di Ognissanti, i terziari e le terziarie a loro aggregati li seguirono nella nuova sede ed ebbero in uso una cappella per le loro funzioni e devozioni. Alle terziarie fu assegnata prima la cappella degli Angioli,poi, nel 1655, quella del SS.mo Sacramento che mantenevano decorosamente e che arricchirono di preziosi ornamenti.

Dal 1711 al 1906
Nel 1711 la nobildonna Elisabetta Corsini da Bagnano (1663-1736), allora Ministra del Terz’ Ordine della parrocchia di Ognissanti, comprò e donò al Terzo Ordine una casa in Borgognissanti, una casa dove potessero ritirarsi alcune terziarie anziane e di poca salute.
Vi andarono ad abitare in dodici senza obbligo di vita in comune, ma indipendenti e libere di poter lasciare la casa in qualunque momento lo avessero voluto.
La casa aveva una finalità ben precisa: accogliere dodici terziarie “scelte fra le più povere, vecchie e cagionose” e entre i compiti delle Dodici: la custodia e la manutenzione della cappella del SS.mo Sacramento nella chiesa di Ognissanti oltre alla visita e alla assistenza delle sorelle inferme.

Elizabeta Corsini era una nobildonna fiorentina, nata il 5 agosto 1668, nella nobilissima famiglia dei Principi Corsini, profondamente religiosa che contava fra i suoi antenati sant’Andrea Corsini (1300) e più tardi, nel 1700, anche un Papa: Clemente XII. I genitori di Elisabetta ebbero dieci figli: due maschi e otto femmine e di queste quattro scelsero la vita contemplativa. Elisabetta, invece, scelse la vita coniugale e sposò nel 1684 Simone da Bagnano da cui ebbe cinque figli. Pur vivendo da nobildonna nella sua casa nel popolo di Santa Trinita in Firenze, tutta dedita alla cura della famiglia, fu attratta dall’ ideale di povertà di S. Francesco e di Santa Elisabetta di Ungheria e cercò di vivere lo spirito del Terzo Ordine: spirito di penitenza e di carità generosa nella sequela di Cristo povero e crocifisso Il marito, Simone, non solo non ostacolò, ma favorì la sua scelta e le sue decisioni quando chiese l’iscrizione al Terz’Ordine femminile di S. Francesco che aveva come patrona santa Elisabetta d’Ungheria.
Così il 9 settembre 1708 ‘l’illustrissima Signora Maria Lisabetta Corsini da Bagnano” fece la vestizione insieme altre sette sorelle, ricevendo probabilmente l'abito, la corda e il velo come segni della penitenza e dell’appartenenza al Terzo Ordine. L'anno seguente, l’11 agosto 1709, fu eletta ministra.
Anche se apparteneva alla parrocchia di Santa Trinita, partecipava attivamente alla vita di quella di Ognissanti e del Terzo Ordine e quando,nel 1725 rimase vedova, andò a vivere proprio in Borgognissanti, presso la chiesa di San Salvatore, portando con sé il nipotino Girolamo Antonino di cinque anni che voleva educare in modo degno della nobiltà della sua famiglia anche perché Lo aveva costituito erede universale della famiglia da Bagnano.
Proprio nella sua casa di Borgognissanti Elisabetta morì il 26 dicembre 1736 mentre il Conventino, ormai bene organizzato, continuava la sua storia proteso verso il futuro.

Per lunghi anni, la vita delle sorelle terziarie è scandita dalla preghiera e dal silenzio. Ognuna ha la propria indipendenza mentre tutte si ritrovano insieme per consumare i pasti, ma solo in alcune circostanze: la solennità di S, Francesco, nella festa di S. Elisabetta di Ungheria, nelle solennità di Natale, Pasqua e Pentecoste e nell‟ultimo giovedì di Carnevale ( Berlingaccio). Hanno però un oratorio comune dove, fino dal 1798, possono far celebrare la S. Messa quotidianaIl loro numero resta fissato a dodici, ma si riduce fino a nove in seguito alle disposizioni del granduca Pietro Leopoldo I che, nel 1785,ordina lo scioglimento del Terzo Ordine e confisca i beni anche 8 del Conventino. L‟ordine di soppressione verrà revocato dal figlio, il Granduca Ferdinando III, nel 1791, ma le Terziarie del Conventino potranno tornare in possesso di quasi tutti i beni solo il 22 gennaio 1795.

Foto 1902 la più antica foto che abbiamo
Il 2 giugno 1796, veniva celebrato una specie di Capitolo durante il quale, unanimamente, le dieci donne terziarie presenti decisero di aprirsi all‟apostolato esterno creando una scuola per sole fanciulle “figlie del popolo”.
L‟attività educativa fu sentita subito come la più utile per il bene delle anime e della società. Lo stesso Granduca Ferdinando ne riconobbe la validità e concesse un piccolo assegno e un premio di istruzione per le bambine accolte. Questo aiuto economico permise al Conventino di superare senza danni il periodo della dominazione francese e quello della soppressione napoleonica.

Fra il 1802 e il 1830, le sorelle Terziarie assumono una forma di vita comunitaria vera e propria e, quasi a sancire la netta separazione dal Terzo Ordine Secolare, ottenendo fin dal 1849 un frate Commissario particolare e nel 1851 il primo Direttorio approvato dal Ministro Provinciale dei frati Minori, fra Angelo Serafino Lucchesi.
Nella Prefazione al Direttorio si legge fra l‟altro: “le vostre opere devono corrispondere allo stato religioso da voi scelto,anzi dovete crescere continuamente di perfezione in perfezione per unirvi sempre più a Gesù Cristo…e divenire un felice lievito di grazia e di giustizia…”

Fu proprio in seguito a questa decisione che il “Conventino delle dodici donne” iniziò un secondo periodo di vita.
Cominciarono e intensificarono la vita comune e assumano una forma di vita sempre più religiosa.Il 1855 segna una data importante: l’emissione dei primi voti religiosi “ad annum”.
L'accresciuto numero delle terziarie ( nel 1877 sono già 19 ) le induce ad aprire una seconda casa a Mercatale Val di Pesa nel 1878 dove viene iniziata una scuola gratuita e di educazione domestica per le fanciulle.

Mercatale foto del 1920
Dal 1906 al 1966
Dopo l‟apertura di una casa a Chianni (Pisa), nel 1909, le richieste si moltiplicarono. Alla prima forma di apostolato nell‟educazione della gioventù si aggiunse l‟assistenza ai malati, agli anziani, oltre alle attività pastorali che affiancavano l‟opera dei parroci: opere tutte che le suore esplicavano con dedizione e spirito di servizio, ma anche pronte a lasciarle con spirito di distacco tipicamente francescano.
A seguito di tale Costituzione e delle “Normae” che seguirono (1901), si giunse, nel 1906, alla stesura della prima Regola, sostanzialmente uguale a quella approvata da Leone X per il T.O.R. (1521) e delle prime Costituzioni, stese per le Terziarie di Borgognissanti dal Provinciale p. Razzoli e approvate dall‟Ordinario, oltre che dal Ministro Generale P. Dionisio Shuler O.F.M. a cui le Terziarie erano immediatamente soggette. L‟articolo 285 di queste Costituzioni recita: “Comandiamo che la presente Regola e le presenti Costituzioni siano accuratamente osservate, abrogato l‟antico Direttorio”.
Il decreto “Ecclesia Catholica” di Leone XIII, del 1889, facilita il riconoscimento di “religiose” anche alle Terziarie di Borgognissanti perché rispondono ai requisiti richiesti dal Decreto per essere riconosciute tali: l‟ osservanza della vita comune, l'uso di un abito religioso, l‟ emissione dei voti semplici, Anzi tali voti vengono riconosciuti come pubblici e dichiarati sufficienti per costituire lo stato religioso. La Costituzione apostolica “Conditae a Christo” del 1900, costituì il primo documento pontificio a dare valore giuridico alle Congregazioni di voti semplici, riservando all‟ Ordinario del luogo la loro approvazione. Il documento distingueva, quindi, gli Istituti religiosi in “diocesani” e “pontifici” a seconda che avessero avuto l‟approvazione del Vescovo diocesano o quello della Santa Sede

Foto: Montecatini-1940
Ormai presente in varie zone della Toscana con quindici comunità impegnate in vari campi di apostolato, l‟Istituto riceve il “Decreto di lode” della Santa Sedeil 17 maggio 1938 e l‟approvazione “ ad experimentum” di un nuovo testo di Costituzioni ( il terzo in di anni) che include la nuova Regola del Terzo Ordine Francescano Regolare, approvata da S. Santità Pio XI nel 1927. Divenuto di diritto pontificio,l‟Istituto va acquistando piena autonomia dall‟Ordine dei Frati Minori restandogli tuttavia legato dalla comunione dei beni spirituali,assicurata da un decreto del ministro Generale del17 novembre 1953. Il 14 giugno 1948 la Chiesa approva definitivamente le Costituzioni del 1939 e sancisce la denominazione, ormai affermatasi, dell‟Istituto “Suore Terziarie Francescane Regolari” (volgarmente conosciute come Suore Francescane di Ognissanti).
Il 15 luglio 1940 avvenne il 4º capitolo generale e viene eletta la Madre Alessandra Brezzi, e nel 15 gennaio 1942 succede l'incorporazione delle Suore Terziarie Francescane Sacramentine di Capannoli Val d’Era, al nostro Istituto con 25 nuove consorelle (Circ. Nº 4/6) con 6 case: SS.Annunziata, Asilo “Masi” a Capannoli, Asilo “S.Pietro” in Oratoio, Asilo di S. Maria a Monte e la scuola di Ponsacco.
Un'altra data importante dell'Istituto fu la trasferenza della casa Generalizia per Via Vittorio Emanuele, l'attuale sede dall'istituto nel Natale di 1945.

Il sindaco George la Pira nell'inauguarazione della casa
E nel 1946 cominciò a funzionare il Noviziato a Montughi con l’approvazione della Santa SedeFino allora funzionava la prima tappa del Noviziato nella Casa Madre di Ognissanti e dal 1938 la seconda tappa era nella “Casa Giusti” di Montecatini Valdinievole.A Ognissanti vennero aperte le porte alle pensionanti e alle iscritte all’associazione Feminile di A.C. della Parrocchia di Ognissanti.

Nella Pasqua di 1952: apertura di una nuova casa nei pressi di Roma, a Monterotondo, in un ospedale dell’O.N.M.I, che ebbe però vita breve, ma che continuò nella Casa Famiglia di “Modigliani” in Roma.

1967- Le missioni in India
All‟espansione dell‟ Istituto che, dopo il 1950, aveva raggiunto Roma e il Veneto, doveva aggiungersi la nota, a lungo desiderata, della missionarietà in senso stretto. Lo spirito missionario aveva sempre animato ogni nuova fondazione, ma partire per paesi lontani a testimoniare l'amore di Cristo sull'esempio di Francesco era un sogno da molte accarezzato.
Nel 1976, finalmente, si potè raggiungere l'India e dare inizio alla nostra presenza nello Stato del Kerala ( Sud India). L‟occasione fu data dall‟ arrivo di otto giovani indiane, indirizzateci da un sacerdote keralese nel 1967, seguite l‟anno dopo da altre dodici e più tardi da altre ancora , tanto che nel giro di pochi anni furono una trentina. Solo dopo la professione perpetua delle prime arrivate, il desiderio di una casa in India poteva prendere decisamente consistenza.




La Superiora Generale, M. Margherita Monni,si recò per la seconda volta in India e ricevette da Mons. Elanjikal Cornelius,Vescova di Vijayapuram fraterna accoglienza mentre si diceva disposto ad accogliere nella sua diocesi una nostra comunità e a mettere a nostra disposizione due casette: una a Kottayam e una a Propose. ( Kerala). Il 31 agosto 1976 le prime missionarie partirono,coronando il sogno di tutto l‟Istituto.
Dopo un faticoso avvio, le case si moltiplicarono con ritmo sorprendente: nel 1984, superati i confini del Kerala, fu aperta una casa a Bangalore ( Karnataka); nel 1988 si raggiunse lo stato di Andhra Pradesh, fino a raggiungere l‟estremo nord ovest dell‟India, il Punjab, nel 2006.
Con un decreto del Governo Generale datato 4 ottobre 2006 veniva eretta la Provincia Indiana “All Saints” la cui vitalità è per ora assicurata da una costante presenza di nuove candidate.




Oggi le nostre suore sono presenti in 7 stati.
1992-Le missioni in Brasile
Mentre si espandeva in India, si apriva all'Istituto un nuovo orizzonte missionario in Brasile. La richiesta veniva dal Card. Lucas Moreira Neves, Arcivescovo di Salvador da Bahia che desiderava suore per la sua vasta diocesi. Nel primo incontro con la Superiora Generale, Sr. Samuela Benvenuti fu deciso che le prime suore sarebbero arrivate a Salvador entro il mese di ottobre 1992.
E così fu: le prime tre suore furono destinate a Candeias, non molto lontano da Salvador ed iniziarono subito il loro apostolato. Tre anni dopo, nel1995, fu aperta una seconda casa a Salvador, destinata a casa di formazione che però ha accolto anche una bella scuola per i bambini poveri del bairro. Altre comunità si sono aggiunte a quelle della prima ora il futuro della missione è aperto alla speranza.




2009 -Le missioni in Tanzania
Il desiderio di aprirsi all’attività missionaria anche in Africa, è stato per lungo tempo sentito e coltivato da tutto l’Istituto. L’occasione arriva nell’anno 2010, quando, dietro la richiesta di Mons. Maluma, Vescovo della diocesi di Njombe, in Tanzania, che desiderava una piccola comunità per un centro di riabilitazione, tre suore di nazionalità indiana partivano per prestare il loro servizio umile e francescano in mezzo ai poveri e agli ultimi.Il carisma delle Suore Terziarie Francescane Regolari continua così ad espandersi, anche in questa terra lontana, nelle opere di misericordia corporale e spirituale, secondo le esigenze del luogo, per la maggior gloria di Dio e la diffusione del Suo Regno.




Gli eventi degli ultimi decenni hanno segnato profondamente lavita del nostro Istituto e ne hanno messo in rilievo la sua nascosta vitalità. Il Signore ci conceda di poter sempre essere, pur nella nostra piccolezza, quel “ felice lievito di grazia” (I Direttorio) di cui hanno bisogno gli uomini del nostro tempo.
UNO SGUARDO CRONOLOGICO DELL’ISTITUTO
NEL SUO SVILUPPO STORICO
ATTIVITÀ DELL’ISTITUTO DELLE SUORE TERZIARIE FRANCESCANE REGOLARI DI OGNISSANTI - FIRENZE DAL 1711 AL 1953
STORIA E SPIRITUALITÀ DELL’ISTITUTO NEL CORSO DEI SECOLI
Natale 1953: Filiazione dell’Istituto all’Ordine Serafico.
Il Rev. Ministro generale concede all’Istituto delle Suore Terziarie Francescane Regolari nel seguente termo la sua filiazione e incorporazione all’Ordine serafico:“ora, messe a parte di tutto il bene che si compie dell’immensa Famiglia Francescana nei membri dei suoi Tre Ordini. Noi lavoriamo, preghiamo, soffriamo, ci sacrifichiamo e il nostro lavoro, la nostra preghiera, la nostra sofferenza, il nostro sacrificio vengono incorporati nella vita stessa dell’Ordine e, in essa, vengono purificati e perfezionati per unirli all’offerta quotidiana di altre innumerevole anime che, come noi, camminiamo nella via francescana. (dalla Circolare della Madre Alessandra, Natale 1953)


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